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Una delle cose che più
mi ha sempre colpito di Eleggua è l'aspetto multiplo: la
vita e la morte che rappresenta ad esempio, il fatto che sia
sempre primo ma anche sempre ultimo.
Ma anche il suo duplice aspetto da Dr Jackill e Mr Hide:
Eleggua ed Echu, la parte positiva e la parte negativa.
Ma anche i suoi avatar, i suoi cammini, sono di bambino e di
vecchio, di burlone o di giustiziere terribile.
D'altra parte per me rappresenta in realtà il fato, il
destino: non è forse a volte dolce e a volte orribile il
destino?
Elegguà è un Orisha maggiore anzi uno dei più grandi e dei
più antichi. E' il messaggero d’Olofin ed è il primo in
tutto e sul perchè ci sono vari patakis...
Ogni cerimonia deve iniziare e finire con invocazioni a lui,
e se lui dice "agò", che vuol dire "fine" allora non si può
fare altro che pregarlo e implorarlo di cambiare parere
altrimenti non se ne fa nulla. I suoi castighi possono
essere veramente terribili e ci sono moltissime storie che i
credenti amano raccontare.
Deve venir salutato prima di tutti gli altri Oricha, è il
primo a ricevere le offerte (ma anche l'ultimo, prima del
commiato), anche i tamburi iniziano nell'oru seco o igbodu,
protegge le consultazioni e i responsi sia di ifà che con il
cocco.
Ha le chiavi del destino di ognuno, apre o chiude il cammino
alla disgrazia, alla tragedia o alla felicità e il
benessere.
Rappresenta il crocevia da cui si diramano le strade della
vita.
Inoltre Elegguà è il primo del gruppo dei guerreros (Elegguà,
Oggùn, Ochosi e Osun) che sono, presi assieme, gli oricha di
una cerimonia di iniziazione molto importante, che è un
"mezzo Asiento" si dice.
E' un imbroglione infantile ma incute timore allo stesso
tempo perché ha il controllo su molte cose e spesso agisce
secondo uno schema invisibile. I suoi colori sono il nero e
rosso, ma anche il bianco e il nero, e nelle sue danze si
può apprezzare il carattere di questo Oricha che è
fondamentalmente giocherellone.
Può essere spietato se ti metti di traverso a lui quando è
arrabbiato.
Quando decide di correre in aiuto di chi lo chiama, fa
cadere ostacoli e barriere per spianare la strada al suo
fedele.
Il suo simbolo è una collana a pallini alternati rossi e
neri che rappresentano vita e morte, guerra e pace, uno e
l'altro.
Il suo oggetto di potere è il "garabato", un pezzo di legno
a forma di "uno".
Quando si vuole ottenere la sua approvazione si omaggia con
i suoi oggetti preferiti sono soprattutto giocattoli da
bambino; ma anche le monetine d'argento, le pepite, gli
attrezzi per caccia e pesca.
I suoi animali sono tartarughe, cervi, polli, galli e topi .
Adora i sigari, l'aguardiente e il rum.
Protegge da incidenti, risse, sofferenze e miserie, ma anche
dalla morte per emorragia o provocata da tradimenti.
Il suo culto, a Cuba, è molto generalizzato e tutti i
credenti vogliono avere un Elegguà che li protegga.
Generalmente si tiene vicino all'uscio di casa, come in un
famoso pataki...
Viene sincretizzato con S. Antonio di Padova, con lo
spagnolo Niño de Atocha, ma anche con l'Anima Sola.
Il suo giorno è il lunedì, ma molti lo festeggiano anche il
terzo giorno di ogni mese.
Anche se in realtà se ne conoscono molti di più, i suoi 21
cammini sono:
(e qui mi devo aiutare un pò coi testi...)
Elegguà Abaile: Il messaggero e l’intermediario.
Echu Abalonke: Adulto e forte.
Achu Afrà: è l’Eleggua di Babalù – Ayè e di terra Ararà, non
gli piace la grappa ed il vino di palma, al collo porta
collane che che alternano perle nere e bianche oppure nere e
rosse, va fischiando solitario per strade ad angoli,
Echu Aguere: vive sulle montagne ed è consacrato a Obatalà.
Echu Alaguana: è da tutte le parti, abita nella solitudine
vicino all’oscurità.
Echu Anaqui: madre di tutti gli Eleggua, è agguerrita e
violenta come la tempesta, vive nel bosco ed è simbolo di
vittoria e fermezza..
Echu Aromi: è un medico, uno stregone, vive nel bosco ed è
violento, conosce tutti i segreti di Osain.
Echu Belekè: è un bambino guardiano molto abile, grande
conoscitore delle erbe ed piante mediche.
Echu Barakinkeno: è un bambino molto dispettoso.
Echu Batiye: Non accetta gli ostacoli, li supera in ogni
modo.
Echu Bi: è portatore di pene, malvagio, gli piace maledire e
provoca gli incidenti.
Echu Chiguide: è vndicativo e geloso.
Echu Echenikè: è molto amico di Osain.
Echu Ekileyeo: è il protettore delle persone che cercano la
conoscenza.
Echu Guiruyelù: porta i “guiros” e vasi di spezie.
Echu Ekuboro: è vita e morte.
Echu Laboni: è il messaggero di Oshùn, ascolta sempre e
parla moltissimo.
Echu Laroye: Amante del ballo e del denaro, è un burlone
malizioso, gli piacciono i dolci e vive in tutte le case.
Echu Solere: colui che parla sopra la “estera”
Echu Layè: si rappresenta come una conchiglia, è un
giustiziere, parla poco e pensa molto prima di agire.
maferefun eleggua
Sbandao
si no bailo me muero