Lydia Cabrera, una grandissima antropologa, raccoglieva solo testimonianze dirette dai suoi intervistati che poi raccoglieva in libri di immenso valore storico, testimoniale e scientifico.
Uno dei suoi "informatori" Gabino Sandoval diceva che il cocco č l'ABC della divinazione lukumě e le parlň del Biague.

Il cocco č il cibo rituale degli eggůn, gli antenati, e degli orichas, con la sua offerta hanno inizio quasi tutti i riti di santeria della regla de Ocha, sia che ci si rivolga ai morti sia alle divinitŕ.

Dopo una parte iniziale (segreta) si procede lanciando 4 pezzi di cocco che secondo la posizione che assumono cadendo (sul guscio o sulla polpa bianca) sul pavimento, danno vita al responso che puň essere di 5 letras o combinazioni.

Nel Biague si risponde a una domanda con un si, un no o con dei dubbi che vengono risolti gettando ancora il cocco.
E' sistema divinatorio in cui vengono lanciati a terra quattro pezzi di cocco, si determinano 5 responsi o letras, a seconda della posizione che essi prendono sul pavimento – con la parte del guscio (carmelita) o della polpa bianca in alto:

1. Alafia – Bianca – Bianca – Bianca – Bianca
parlano Orula e Changň, č di buon auspicio vuol dire "senz'altro SI"

2. Otawo (Otagüe, Itagua o Etawe) – Bianca – Bianca – Bianca – Nera
parlano Oggún, Yemayá, Changó e Ochosi, č affermativa ma richiede una conferma con ulteriore lancio

3. Eyeife – Bianca – Bianca – Nera – Nera
significa "ciň che si conosce non si domanda", quindi "SI" ma lo sapevi giŕ da solo

4. Ocana Soddu – Bianca – Nera – Nera – Nera
Parlano gli Ikús, Oyá Yansá, Elegguá, Yewá, Babalú Ayé, Changó e Aggayú Solá. Č una risposta negativa, vuol dire "NO"

5. Oyékun o Yéku yéku – Nera – Nera – Nera – Nera
bruttissima e pericolosa letra, parlano Changó e Oyá Yansá. Č il cattivo presagio, anche di morte, meglio sentire un babalawo per gli ebbň opportuni.
 

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