Quando
effettuiamo un acquisto, soprattutto importante,
siamo abituati a pensarci bene e a valutare
varie possibilità per spendere bene i nostri
soldi, ed essere soddisfatti di ciò che abbiamo.
Più tempo deve durare quello che vogliamo
comprare, più siamo attenti alla scelta.
Penso che questo deve valere anche e soprattutto
quando si sceglie l'insegnante che ci insegnerà
a ballare, perchè è un acquisto che durerà tutta
la vita. E' un pò come imparare a nuotare: una
volta imparato si potrà farlo per sempre.
Ma quando non si sa ancora niente di ballo, di
salsa, di tutta quella gente che si muove con la
musica, come si fa a scegliere un buon
insegnante? Quali sono i criteri da usare se non
ci conosce ancora nulla?
Esistono degli errori comuni e dei luoghi
comuni, che sarebbe meglio conoscere prima per
evitare delle grandi delusioni, che in alcuni
casi fanno addirittura smettere dopo la carica
iniziale di entusiasmo.
Il primo errore è scegliere SOLO sulla
base della bravura come ballerino: il fatto che
una persona balli bene non significa
automaticamente che insegni bene. Alle superiori
mi ricordo di un insegnante, nessuno capiva mai
niente quando spiegava qualcosa ed eravamo
disperati. Poi ho scoperto che non insegnava
più: era finito all'università a fare ricerca
scientifica ed era bravissimo in quel ruolo da
scienziato.
Il secondo errore è il fatto di pensare
"voglio diventare così come lui/lei": quello che
si vede quando balla un ballerino professionista
è la punta di un iceberg fatta di anni ed anni
di sacrifici e studio. Quando inizia a imparare
una persona, con una tranquilla vita di lavoro,
amicizie, svaghi, sarebbe disposta a rinunciare
a tutto per fare ore giornaliere di prove, di
studio, di fatica e di rinunce?
Il terzo errore è pensare: tanto... uno
vale l'altro visto che non so niente e qualunque
insegnante è già troppo avanzato per me. Poi in
futuro si vedrà... Dentro ognuno di noi ci
potrebbe essere invece la voglia e (perchè no?)
anche il talento per poter esprimersi alla
grande nel ballo, ma l'inizio è fondamentale per
non portarsi dietro errori per tutta la vita,
difficilissimi da togliere.
Se si impara a sciare da soli o con istruttori
improvvisati, si hanno molte impostazioni
sbagliate che iniziando con i giusti istruttori
non avremmo, sciando meglio e con meno sforzi e
fatica.
Il quarto errore è scegliere sulla base
della simpatia o del numero di allievi che una
scuola dice di avere. Il fare gruppo è
importante, rende sereno il clima durante le
lezioni e fuori della classe, ma ciò che
comprate è "imparare a ballare" non un amico: le
amicizie non si comprano ma solo col tempo si
stabiliscono. Il fatto poi che una scuola abbia
tanti allievi, deve essere valutato per capire
se è solo un fatto di "anzianità" o di buon
marketing, o se invece è perchè effettivamente
ci sono delle buone fondamenta che hanno dato
quei risultati.
Come fare quindi?
Primo: innanzitutto chiedere sempre una
lezione di prova (o più di una se è permesso)
nel corso collettivo (o i corsi) che intendete
fare: anche come spettatori. Questo vi da modo
di capire come funziona la scuola, che rapporto
c'è tra allievi e insegnanti. Consiglio di
chiedere agli allievi presenti nel corso come si
trovano e che pregi e difetti riconoscono agli
insegnanti.
Secondo: valutare in questa prova se gli
insegnanti SPIEGANO o solo MOSTRANO le cose da
apprendere. Non è la stessa cosa. Se un
movimento lo analizzo e lo spiego con la
dinamica del peso corporeo, la coordinazione
braccia-gambe, etc etc è ben diverso che dire:
questo è il movimento, fallo tu ora! Così non si
apprende, ma si imita, cosa che richiede molto
più tempo, più fatica e risultati incerti.
Terzo: se parla in modo chiaro e
comprensibile (accettabilmente) la nostra
lingua. Se avete una difficoltà il maestro deve
saper trovare delle alternative dialettiche per
spiegare ciò che non si è capito. Altrimenti
tutto si complica. Inoltre è giusto chiedere se
è abilitato all'insegnamento da un esame di una
federazione. Insomma se ha il titolo per
insegnare.
Quarto: se la scuola come struttura ha
degli specchi e un pavimento adeguato. Gli
specchi servono a voi per aiutarvi nel
correggere le vostre posture, al maestro per
meglio verificare ciò che apprendete. Un
pavimento adeguato, nè troppo scivoloso nè il
contrario, vi aiutano soprattutto all'inizio ad
eseguire meglio le nozioni di base.
Quinto: non aver paura di cambiare scuola
ed insegnanti se ci si accorge dopo poche
lezioni di aver sbagliato il giudizio iniziale.
Andare a lezione per innervosirsi e sentirsi
frustrati, magari dopo una giornata di lavoro e
stress, non ci mette nelle condizioni di
apprendere. L'inesperienza non è una colpa,
meglio prenderne atto e cambiare subito.
Non è tutto, ma spero possa essere di aiuto a
chi inizia o ha iniziato da poco.
Ballare è una cosa che comprate, che vi
regalate, e vi resterà per sempre: è
importantissimo partire col piede giusto (è
proprio il caso di dirlo).
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