Lettera sul
ballo e la musica ad un amico
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Mio caro amico, mi scrivi chiedendo un
consiglio a me, povero bailador, ora che ti appresti a iniziare il percorso per
iniziare a ballare.
Non so se sono la persona giusta, ma di certo di anni e di esperienza qualcosa
ho messo da parte. Ti dirò cose che non so quanto saranno condivise dai tuoi
maestri, che non so quanto apprezzerai ora che muovi i primi passi.
Ma spero che le metterai da parte, in un cassetto della tua mente, per rileggere
le mie parole quando ne sentirai di nuovo l'esigenza.
Ascolta la musica, ascoltane tanta, perchè per prima cosa devi amare la musica
che balli, ne devi adorare il tessuto, la trama. Così come di un buon vino ne
devi apprezzare per primo l'odore per gustarlo appieno, così "annusa" fin dalle
prime note la musica che ballerai.
Il primo segreto è questo: possiedi la musica come una gran femmina, senza però
esserne posseduto mentre danzi.
Girando per le sale, troverai bailadores tesi fino alla quasi-paralisi perchè
preoccupati di sapere se stanno ballando sull' "Uno", sul "Due", in "Clave", sul
"Break-On-Two" e così via. Ottengono così solamente di dimenticarsi
completamente di dover ballare sulla canzone e sulla musica.
Mi è capitato di vedere coppie continuare imperterrite la loro figura per
finirla mentre la musica era sparita: ballavano sul silenzio.
Ma esiste o no una cosa come la canzone, esiste o no la musica, fatta da un
musicista? La maggior parte delle canzoni raccontano una storia: musicale e nel
testo. Fatta di un inizio e di una fine, di una parte centrale, di picchi, di
valli, di enfasi e stop, di strumenti solisti e di voci e di cori. Si balla su
questa storia, per questa storia e per sè, se questa termina, termina la danza.
Perchè molti continuano a ignorare la bellezza della storia? a inquinare
l'inizio tranquillo con una coreografia tarantolata, a ignorare il mambo
scatenato dei musicisti per ballare la base stretti stretti?
Quando vedo questo (e lo vedo spesso) non posso che chiedermi: ma come fanno a
dimenticarsi completamente di ciò che stanno ascoltando, estraniati alla musica
stessa che ballano?
Come ora, in pista... guarda...
Quel tipo balla combinazioni su combinazioni, figure su figure, in modo talmente
ovvio e ripetitivo, in un loop infinito. Ma non sente che ora c'e' un calare? Ma
cosa fa: un nodo con le braccia proprio ora che parte il montuno?
Per come balla basterebbe il metronomo, non farebbe alcuna differenza per lui,
credimi amico mio. Non fa onore ai musicisti (grandi o piccoli) che hanno
pensato, composto e suonato la canzone sulla quale si muove. Balla pur a tempo,
per carità, ma non SULLA musica. Non diventare anche tu così.
Non c'e' niente di più bello che danzare con il tuo partner, giocare con lui: tu
uomo lei femmina, mentre entrambi interpretate la MUSICA e capite cosa succede
all'interno di essa. Poi ogni coppia decide di ballare come vuole: sull'uno, sul
due, in clave, purchè sia nel rispetto della canzone e del ritmo: ENTRAMBI,
ricordalo.
Di migliaia di ballerini visti mi resta il ricordo di alcuni solamente, ed è per
la loro interpretazione della canzone, per la loro espressività corporea o per
il loro sorriso: non ricordo nulla del tempo sul quale ballavano, come credo
succederà anche a te... vedrai.
Uomini che iniziano a ballare con la loro dama pensando di avere tra le braccia
una Ferrari in pole position e appena parte la danza iniziano la loro folle
corsa fatta di figure e di incroci di braccia, preoccupati della battuta di
inizio, se il piede batte sulla conga giusta, se la clave è 3-2 o 2-3. Si
dimenticano completamente la musica che ti fa piangere o gioire e la
storia che comunque racconta. Dimenticano la donna che hanno di fronte della
quale vedono solo mani da afferrare, piedi da far muovere.
Tu guidi nel ballo ma ricorda che lei interpreta la tua fantasia e devi
rispettare questo suo omaggio a te.
Non "sentire" solamente: devi ascoltare la musica.
Ballare non è memorizzare dei passi, non è eseguire meramente dei movimenti
aerobici, ma far diventare il tuo corpo uno strumento che "suona" anch'esso
assieme alla band,che ne rispetta la composizione della canzone, il tempo,
l'intento: è la TUA interpretazione.
Non far prevalere la ritmica, non farti dividere dalle tue ballerine se hanno
maestri che insegnano che c'è chi balla sul 2 ed è diverso da te e non può
ballare con te per questo. Inizia a ballare su che tempo vuoi, ne hai otto a
disposizione: scegli tu e poi mantienilo.
Ma non limitarti ad esso, non è SOLO questo ballare.
Ballare è ballare su tutta la canzone, di cui il tempo è una componente, ma
segui la melodia, il cantato, se possibile il testo, le pause.
Percorri quel territorio fatto di picchi, di vallate, di fiumi, di riposo e di
corse sfrenate rispettandolo e godendotelo appieno senza pensare sempre al tempo
che ti resta e a quale velocità vai.
Non ho, per ora, molto altro da dirti: spero con tutto il cuore che ti basti.
Sbandao
si no bailo me muero