Vorrei
raccontarvi dell'incontro che ho avuto con un mostro sacro delle percussioni
cubane IRIAN LOPEZ RODRIGUEZ della famiglia dei Los Chinitos, famosissima
famiglia di musicisti del barrio "corea" de La Habana.
Alcuni si chiederanno: ma chi è?
Professore dell’ENA (Escuela National de Arte). Fondatore e Direttore del Gruppo
ABBILONA. Membro associato della ESGAE (Societad General de Autores y Editores
Espanola). Direttore e Creatore del Gruppo Italiano OLUBATA, invitato a Cuba al
Festival del Jazz nel 1991. Direttore e creatore, in Italia, della scuola di
percussioni cubane JICAMO. E' il creatore, insieme alla famiglia dei Los
Chinitos, del nuovo stile di rumba cubana (noto in tutto il mondo come
Guarapachangueo) che ha cambiato la forma di suonare rispettando le radici della
rumba tradizionale cubana antica.
Tutto inizia in accademia Metangala, dove studio percussioni alla prima ora,
batà alla seconda e poi due ore di danza... anzichè Esmil si presenta questo
signore magro magro e dalla faccia simpatica che dichiara essere uno degli
insegnanti del nostro prof e che oggi faremo lezione di percussioni con lui.
Da
subito si presenta una giornata dura: ma con metodo didattico e pazienza ci
guida attraverso la tumbadora il tres dos e poi i batà.
Veniamo riaffidati alle cure del nostro Esmil per la danza e la lezione finisce.
Ma sono curioso e approfitto della presenza dell'ospite per fare qualche domanda
tecnica di approfondimento e aggiungo anche una domanda di storia, chiedo:
"professore, sento parlare del modo nuovo di tocar e rumbear en cuba, la rumba
guarapachanguea: di cosa si tratta di preciso?"
Mi guarda ironico e risponde:"vieni fuori con me, che la storia è lunga e devo
fumare un pò... porta anche un pò de ron che qui fa un freddo demasiado"
E comincia il racconto.
Negli anni 73/74 in barrio San Miguel del Padron (conosciuto però come la
Corea), si vive in un ambiente molto "difficile"... per usare un eufemismo.
Fame, miseria, povertà, legge del più forte e tanta musica: uno dei barrio a più
alta concentrazione alcolica e rumbera. I "Los chinitos" sono cinque terribili
fratelli che gravano sulle spalle della loro grande mamma. Che incanta i figli
con la sua voce, i suoi boleros cantati mentre cura la casa e la famiglia. Soldi
per strumenti neanche a parlarne, ma i 5 fratelli sono innamorati della musica,
delle percussioni tutte e alla musica non rinunciano.
Quasi tutto il parentado si riunisce spesso a casa Chinitos per festeggiare
qualsiasi cosa sia festeggiabile e i fratelli imparano e si fanno prestare
tamburi e se non ne hanno usano il comò come cajon.
E' lì che nasce la rumba Guarapachanguea, e in breve tempo i Los Chinitos
diventano i più contesi percussioniti dell'Habana, ogni festa li vuole, ogni
barrio chiama questi poco più che ragazzini che fanno impazzire con il loro
ritmo sconvolgente.
All'inizio tante difficoltà con gli altri gruppi musicali, gli altri
percussionisti, che osteggiavano la "rottura" con la tradizione più antica.
Un episodio curioso: ad una rumba popolare un noto cantante cubano (di cui non
mi ha voluto dire il nome) era presente mentre i Chinitos eseguivano la *loro*
rumba, che allora non aveva ancora un nome...
Con fare spregiativo disse: "ma cos'è 'sto casino? tutto un guarà guarà pacha
aqui pacha allà" E Irian allora per sfida chiamò guarapachanga il nuovo stile,
cambiandolo poi in guarapachangueo per evitare confusioni con la pachanga.
Pancho Quinto, Puntilla, Pedrito, Changuito, Fariñas, el Gato, Aspirina, Goyo,
Amado, Tio Tom, sono solo alcuni dei nomi che sono passati da casa di Irian e
fratelli. Attualmente lo stile del Guarapachangueo impera dovunque e gruppi
come: Yoruba Andabo, Clave y Guaguancò, Iroso Obbà, Rumba Eriera, Rumberos de
Cuba, Fariñas, Callejon de Hamel, Muñequitos de Matanzas hanno ceduto
all'impatto del Guarapachangueo.
Poi, siccome aveva finito il ron e fumato abbastanza, mi ha lasciato lì,
praticamente paralizzato ed è rientrato mormorando: "Gnnòòò... que frio". Avevo
fatto lezione con un genio e ora lo sapevo.