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Io ballo italiano!
Strana frase, vero? Potrebbe quasi sembrare lo spot di una pubblicità!
Invece è solo un'affermazione, decisa ma non troppo, fatta dopo l'ultimo
ragionamento sul mondo del ballo caraibico nel nostro paese.
Come sempre le riflessioni nascono da episodi concreti e da spunti
interessanti: questa volta la molla è scattata durante un'intensa serata di
ballo, con una domanda abbastanza comune fatta da un amico: "Questa Salsa è
cubana o portoricana?".
Ho voluto stare al gioco e, incuriosito, ho chiesto perché volesse sapere
questa cosa. La risposta era prevedibile: "Non so se ballarla in stile
portoricano o cubano". Sapevo che avrebbe detto così... lo immaginavo, lo
lasciava presagire, frutto di alcuni anni in scuolette di ballo, con alle
spalle un corso di Salsa "cubana" e uno dio Salsa "portoricana". Uno schema,
due linee parallele, un meccanismo che partiva con po' di carburante (la
musica) e faceva girare i suoi ingranaggi di ballerino sempre allo stesso
modo, magari
cambiando la velocità, ma niente di più. Questo era quello che vedevo mentre
lo fissavo negli occhi e cercavo di spiegargli il mio punto di vista. Non mi
è mai piaciuto ragionare con binari fissi, ho sempre preferito riflettere a
fondo e pormi tanti "perché ", fino ad arrivare ad una conclusione
soddisfacente. E anche stavolta ero pieno di dubbi...
Mi chiedevo perché in discoteca sentiamo spesso parlare di Salsa, in
termini musicali, divisa in solo due macro categorie: cubana e portoricana.
E quella colombiana? Venezuelana? Giapponese? Ci sono tanti bravi artisti
in tutto il mondo, e suonano Salsa! Capisco che poi, ballando, si faccia
riferimento alla musicalità e quindi si cerchi di abbinare lo stile imparato
a scuola con un certo tipo di "sound". Ed è proprio qui che invece di
seguire degli schemi, come spesso accade ("questa è una salsa romantica e
quindi VA ballata portoricana"???), bisogna fare in modo che sia la musica a
guidarci, insieme alla nostra indole e alla nostra personalità.
Si, musica e indole (o anima): questo per me vuol dire ballare italiano. Mi
spiego meglio: a Portorico, in Colombia, in Venezuela ecc, si balla Salsa e
c'è un background culturale e musicale, spesso frutto di miscugli, ma
arricchito comunque dalla tradizione locale. In Colombia la chiamano Salsa,
non Salsa Colombiana....a Portorico la chiamano Salsa e non Salsa
Portoricana.... e così via.
Ogni nazione ha una Salsa che viene ballata dai propri abitanti,
i quali non si fanno troppe domande sulla Salsa ballata negli altri paesi.
Al ragazzo cubano che va a ballare qualche sera a settimana non penso
interessi che a Portorico si balli uno stile, che un altro maestro
venezuelano abbia creato un'altra grande corrente stilistica, ecc. Lui balla
quello che sa, quello che vede nel suo paese, frutto di molta tradizione e
un po' di importazione.
E noi in Italia? Al contrario siamo super stimolati. Arrivano input di tutti
i tipi: maestri cubani, colombiani, portoricani, americani, ecc. Ascoltiamo
Salsa proveniente da tantissimi paesi diversi, vediamo ballare artisti di
tantissime nazionalità, incontriamo culture molto differenti tra loro.
Non abbiamo un nostro background culturale salsero, non siamo un paese
caraibico ne latino-americano, abbiamo tradizioni e folklore molto diversi.
Se un portoricano balla Salsa e basta, come balla un italiano? Spesso non lo
sa neanche lui, proprio perché non c'è questo sfondo culturale. E quindi si
tende a prendere un po' di qua e un po' di la, come nei piatti misti del
ristorante cinese. Prendiamo le cose che più ci piacciono o ci attirano,
lasciando il resto. Ognuno segue la sua indole...
Ci interessa la Salsa ballata in linea con eleganza? Possiamo "copiare" uno
stile in pista o trovare un maestro e iniziare a ballare in quel modo...
Preferiamo movenze afro-rumbere? Nulla ci impedisce di ballare in questo
modo...
Noi italiani abbiamo sempre avuto il grande dono dell'espressività, dell'
inventiva, del saper creare cose originali e di alta qualità. Abbiamo sempre
amato la musica, in tutte le sue espressioni....
Come mettere queste cose nella Salsa? Basta ballare seguendo solo due cose
(principalmente): la musica e la propria indole. Questo per me è ITALIAN
STYLE: il ballare seguendo quello che di volta in volta dice la musica, che
sia un pezzo di Timba o un Mambo, inserendoci movimenti e stili che escono
dalla nostra personalità.
Basta con i discorsi "Questa è una figura di portoricana, va bene per un
certo tipo di Salsa"!
La musica ti chiama quella figura in quel momento, perché ti senti di
ballare così? E allora fallo, balla! Senti che un determinato giro o passo
ti viene spontaneo perché quel brano musicale te lo suggerisce? Segui quello
che ti viene più naturale, più tuo, e certamente sarà la cosa giusta.
Dev'essere la musica a guidare il ballo, sempre. Non solo uno stile imparato
a scuola, non la voglia di ballare a tutti costi in un certo modo perché
"quella figura si fa così".
Per me l'Italian Style è: Musica, Indole, con sopra una bella spruzzata di
creatività. Prendendo spunto da quello che più ci piace possiamo davvero
riassumere nel ballo l'evoluzione della Salsa in Italia, una diffusione di
tanti stili e culture in cui ci si può riconoscere o meno, e da cui possiamo
apprendere quello che sentiamo più "nostro".
W l'Italian Style! :-) O semplicemente viva LA Salsa!!!

 
NAVARRE
www.salsamagia.it

 

 

 

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